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Luglio 9, 2015
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Gravidanza e salute orale: il ministero della Salute emana le raccomandazioni

Gravidanza e salute orale - Cliniche Dentali Italia

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La gravidanza porta con sé una serie di modificazioni fisiologiche capaci di condizionare in maniera sensibile anche la salute orale della donna.

Cambiamenti nelle abitudini alimentari, iperemesi gravidica mattutina, reflusso esofageo possono favorire la demineralizzazione dei tessuti dentali, provocando il processo destruente proprio dell’erosione dentale con aumentato rischio di insorgenza carie.

 

A causa delle alterazioni ormonali, vascolari e immunologiche associate alla gravidanza, i tessuti gengivali delle donne in stato di gravidanza spesso manifestano una risposta infiammatoria particolarmente accentuata nei confronti dei microbi patogeni gengivali, rendendo frequente l’insorgenza o l’aggravamento delle patologie che interessano i tessuti parodontali, anche per via di una salivazione che presenta ridotta azione detersiva.

 

Risale al 1996 il primo studio che ha dimostrato quanto la patologia parodontale costituisca un fattore di rischio per il parto prematuro, e negli anni a seguire la letteratura scientifica ha annoverato un numero sempre più consistente di indagini a conferma dell’esistenza di un legame tra parodontite e maggiore possibilità di aborto spontaneo, ritardo di crescita intrauterino, lesioni e rotture di membrane, basso peso del bambino alla nascita.

Tali circostanze avverse sono da addebitare ai batteri responsabili della malattia parodontale, i quali producono una varietà di mediatori infiammatori chimici – tra cui prostaglandine, interleuchine, endotossine – che condizionano in negativo il normale percorso della gravidanza.

A proposito, poi, di patologia cariosa, le risultanze scientifiche hanno chiaramente sottolineato quanto la presenza di carie dentali e di flora batterica orale cariogena nella madre aumenti il rischio di insorgenza delle stesse nel bambino.

Lo Streptococcus mutans (responsabile dell’insorgenza della carie) si trasmette da madre in figlio: indagini cliniche hanno documentato che in un numero consistente di casi i genotipi del batterio responsabile delle carie nei bambini sono uguali a quelli presenti nelle madri. Per tale ragione è necessario ridurre il numero di batteri cariogeni nella bocca della gestante in modo che la colonizzazione da parte degli stessi possa essere ritardata il più possibile nel neonato.

 

Recentemente il ministero della Salute ha emanato le “Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale”, le quali contengono una serie di indicazioni utili per le future mamme e per i loro nascituri.

 

Eccole elencate:

 

▪ spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo o altro ausilio interdentale tutti i giorni;

▪ limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti;

▪ scegliere acqua o latte magro come bevanda. Evitare le bibite gassate durante la gravidanza;

▪ scegliere frutta piuttosto che succhi di frutta per soddisfare l’assunzione di frutta giornaliera raccomandata;

▪ effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione;

▪ in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive, recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto.

 

Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica:

▪ alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente;

▪ dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca utilizzando acqua con disciolta una piccola quantità di bicarbonato (un cucchiaino) per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale;

▪ masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato;

▪ utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.

 

Le donne in stato di gravidanza devono sapere che:

▪ le cure dei denti sono sicure ed efficaci durante la gravidanza;

▪ durante il primo trimestre è utile recarsi dall’odontoiatra per la diagnosi e le eventuali terapie di processi patologici che necessitano di trattamento immediato;

▪ in caso di sanguinamento gengivale, dolore dentale, presenza di cavità nei denti, denti mobili, gonfiore alle gengive che insorgono durante il periodo di gravidanza, è necessario recarsi dal proprio odontoiatria per la diagnosi e le cure del caso;

▪ il periodo di tempo tra la 14a e la 20a settimana è ideale per provvedere alle cure dentali;

▪ le terapie orali elettive possono, invece, essere rimandate dopo il parto;

▪ il ritardo nel provvedere alle cure necessarie per condizioni patologiche esistenti potrebbe comportare un rischio significativo per la madre e, indirettamente, per il feto.

 

Azioni capaci di ridurre il rischio di malattie dentali nei bambini:

▪ pulire le gengive del bambino anche prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide; quando spunteranno i primi denti, pulire con uno spazzolino molto morbido;

▪ evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua;

▪ limitare i cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti;

▪ evitare comportamenti con scambio di saliva, ad esempio la condivisione del cucchiaio della pappa o del succhiotto, la pulizia del succhiotto con la propria saliva, lo scambio di saliva durante i giochi.

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