E se l’emicrania dipendesse da problemi all’arcata mandibolare?
ottobre 30, 2015
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Cosa fare quando le gengive sanguinano?

Il processo infiammatorio proprio della gengivite, sempre più diffusa tra la popolazione di ogni fascia d’età, nella quasi totalità dei casi porta al fastidioso fenomeno del sanguinamento gengivale. Una inadeguata e insufficiente azione di igiene orale quotidiana è alla base di tale disturbo, con la placca che si deposita in misura sempre maggiore lungo il colletto dentale, esattamente nella zona di demarcazione tra corona e radice, ingenerando l’infiammazione. La conseguente proliferazione batterica, oltre a determinare la presenza di tracce ematiche nella saliva, causa arrossamento del margine gengivale e gonfiore edematoso dello stesso.

La gengivite è un processo reversibile, il quale, però, se trascurato e non trattato per tempo può portare alla malattia parodontale, cioè all’infezione batterica che colpisce il parodonto, che consiste nell’insieme delle strutture che circondano il dente: la gengiva, l’osso che sostiene il dente e le fibre che connettono le radici dentarie all’osso.

 

Malattia parodontale

La parodontite colpisce a vari livelli di gravità circa tre quarti della popolazione adulta, per tale ragione risulta fondamentale sottoporsi regolarmente a visite odontoiatriche di controllo che consentano di intercettare la patologia, attraverso una diagnosi precoce e l’inizio immediato di misure di prevenzione e trattamento volte a far regredire i sintomi. Mai trascurarla, dunque: bisogna ricordare, infatti, che la ricerca clinica ha ampiamente dimostrato le strette correlazioni che sussistono tra la parodontite e l’insorgenza di numerose patologie, anche gravi, che interessano la salute sistemica, a cominciare da malattie cardiovascolari e diabete.

 

Cause e rimedi del sanguinamento gengivale

Nel momento in cui si nota la presenza di sangue quando ci si lava i denti bisogna rivolgersi al proprio dentista, il quale dopo avere individuato le specifiche cause del problema consiglierà il trattamento più idoneo da seguire per porre fine allo stesso.

Nel caso di un’infiammazione acuta, l’odontoiatra saprà suggerire un apposito collutorio da impiegare durante la giornata, magari abbinato ad un rimedio casalingo come quello dell’acqua ossigenata diluita con acqua naturale da impiegare per risciacqui giornalieri.

Nel caso in cui si manifestino delle emorragie più cospicue, può risultare utile adoperare delle garze immerse in acqua molto fredda con le quali esercitare pressione sulla parte interessate fino a far arrestare la perdita di sangue.

Un utilizzo scorretto dello spazzolino, quando cioè si compiono movimenti troppo energici, e un cattivo impiego del filo interdentale possono essere causa di sanguinamento gengivale.

In tal senso va ricordato che gli elementi dentali presentano due superfici: le superfici verticali che devono essere deterse eseguendo dei movimenti rotatori (disegnando dei piccoli cerchi, per intenderci); le superfici orizzontali, quelle masticanti, che verranno pulite con movimenti in senso avanti-indietro.

Mai dimenticare, inoltre, di pulire le superfici verticali interne, linguali (dell’arcata inferiore) e palatine (dell’arcata superiore), oltre alla stessa lingua.

Alcune condizioni specifiche, poi, agevolano la comparsa del sanguinamento, quali il fumo e la masticazione del tabacco, le malocclusioni e la gravidanza. Anche l’utilizzo di alcuni farmaci specifici può far sopraggiungere il problema; in tal caso la situazione dovrà essere illustrata al proprio dentista, il quale farà le valutazioni più opportune e magari opterà per un adeguamento del dosaggio del medicinale.

La presenza di patologie quali leucemia, emofilia, diabete è un fattore predisponente la comparsa del sanguinamento, al pari di severe carenze di vitamine C e K.

Superficialmente ci si dimentica, davvero troppo spesso, di quanto sia semplice sviluppare malattie a carico di denti e gengive a causa di una scarsa igiene orale quotidiana. E pensare che pochissimi accorgimenti, che richiedono poco tempo, a cominciare da stili di vita più sani accompagnati da scelte più consapevoli in tema di salute della bocca, sarebbero sufficienti a preservare l’integrità e l’armonia del nostro sorriso.

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